novembre 12, 2018

La Fauna

By on novembre 20, 2017 0 1472 Views

Non meno variegata è la fauna della zona, che resiste copiosa seppure siano presenti in abbondanza bracconieri, aiutata probabilmente dalla presenza insolita per la Sardegna, di numerose sorgenti acquifere. L’animale che maggiormente caratterizza la zona è il cinghiale, il quale ci avvisa del proprio passaggio lasciando segnali sulla terra dissodata dal suo muso, che risultano essere inconfondibili. Si potranno inoltre incontrare martore, gatti selvatici, ghiri e cervi sardi. La colonia dei cerus elaris diventa sempre più abbondante, tanto da spingersi fino ad alcune abitazioni saccheggiandone orti e giardini. Ricordiamo ancora della presenza della pernice sarda, e del colombaccio, del picchio rosso. Fra i più temibili e veloci volatili non possiamo dimenticare lo stupendo falco pellegrino. Si potranno ammirare esemplari di poiana e d’astore . Della fauna castiadese dovremmo dire che questa, nei secoli, non è andata soggetta a nessun genere di incrocio. In molti casi si tratta di razza pura, e questo ci è suggerito soprattutto dalle ridotte dimensioni di cervi, cinghiali, conigli e lepri, molto più piccoli di quelle presenti in tutto il continente.

Curiosità: Il cervo presente in Sardegna è una sottospecie del cervo europeo. E’ stata razza endemica sia dell’isola sarda che di quella corsa, dove però il cervo si è estinto fra gli anni sessanta e novanta del secolo scorso. Sulle isole l’animale si sarebbe importato tra il 1200 a. C. e il 700 a. C. per arrecare qualche beneficio agli abitanti non meglio definito. Si dovette certamente diffondere, trovando nei boschi isolani ottimo habitat. Tra l’Ottocento ed il Novecento, con l’intensificarsi della caccia e la distruzione di numerosi boschi, il cervo sardo ha conosciuto il rischio d’estinzione. Dal 1939 si è imposto il rigoroso divieto di caccia dell’animale.

cinghiali

 

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