novembre 12, 2018

La Flora

By on gennaio 20, 2018 0 1421 Views

L’isolamento cui è andata soggetta nei secoli Castiadas, ha consentito che nelle foreste adiacenti alla località il patrimonio ambientale si conservasse quasi intatto e ha consentito che ancora oggi crescano differenti specie di piante che non sono più presenti in nessun’altra località italiana. Questo titolo di merito spetta alla piccola Castiadas ed a pochi altri Comuni Italiani. Nella catena montuosa dei Sette Fratelli, passando per le località di S’acqua Callenti e Minni Minni si presentano le caratteristiche tipiche del bosco mediterraneo, ricco di lecci, querce da sughero, corbezzoli,
eriche, mirto e fitta macchia mediterranea. Daranno tocchi di colore e di profumo la ginestra di Corsica, la digitale rosa, la pratolia spatolata, il verbasco di Sardegna e lo zafferano minore. La flora muta notevolmente, arricchendosi ancora, quando ci troviamo in prossimità di sorgenti e fonti d’acqua. Il dintorno si inumidisce e sarà possibile veder spuntare felci, muschi e licheni che coprono le fredde rocce, e i caratteristici ciclamini, con il fiore rivolto, quasi fosse pesante, verso il basso. E’ interessante inoltre ricordare che in Sardegna crescono più di 200 endemismi, ossia di specie proprie dell’isola sarda. Per citarne alcune diremo del fiordaliso spinoso, la peonia, il cardo, il limonium oltre ai numerosi gigli bianchi che nascono nelle dune di Cala Pira e Cala Sinzias (fiori in via di estinzione e pertanto protetti).

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Claudia Zedda

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